Assertività e Grafologia
Mercoledì, 17 Dicembre 2008
Assertività – una scelta di vita
photo credit Tristano Ajmone
Cos’è l’assertività?
L’assertività è quella branca della psicologia che tratta l’ottimizzazione dei rapporti sociali ed il benessere personale.
L’assertività è una “filosofia” di vita che subordina l’amore e il rispetto degli altri all’amore e al rispetto di sé. È stata anche definita come la teoria del sano egoismo. Chi non è felice non può dare felicità, chi non ha stima e fiducia di sé non è in grado di dare agli altri sicurezza; le interazioni sociali disarmoniche generano problemi di diversa natura e gravità.
Essere assertivi significa vivere esercitando i propri diritti in modo naturale, senza provare disagio, riconoscendo agli altri la reciprocità di questo assunto.
Per ottenere questo risultato è necessario avere queste due capacità:
- capacità di ascolto, comprensione, attenzione per l’altro;
- capacità di esprimere il proprio punto di vista (evitando termini aggressivi e passivi) e farlo rispettare.
Comunicazione ed assertività
L’assertività è, a mio avviso, il modo più efficace per ottenere realmente il meglio da noi stessi e dagli altri.
Chi comunica in modo assertivo comunica in modo efficace e sempre con finalità vincere-vincere (vinco io e vinci tu), cioè in un modo che porta tutte le persone coinvolte nella comunicazione (o nell’interazione) ad uscire soddisfatte dalla stessa.
Questa finalità è contrapposta alle finalità vincere-perdere, in cui c’è un solo vincitore (io vinco tu perdi) ed è tipica dei rapporti conflittuali, competitivi. Un esempio di questo tipo di comunicazione è la vendita senza etica: se io sono un venditore e non mi faccio scrupoli ad usare tutte le più subdole tecniche di vendita per venderti qualcosa a condizioni estremamente favorevoli per me e svantaggiose per te, di primo acchito può sembrare che io abbia vinto (ho concluso un ottimo affare), ma in realtà ho vinto sul momento (ho concluso un ottimo affare), ma ho perso nel lungo periodo (ho perso un cliente e tutti quelli potenziali messi in guardia dal primo).
Quindi chi comunica in modo assertivo comunica sempre con finalità vincere-vincere. Facciamo un esempio per capire questo concetto: come reagiamo quando qualcuno ci critica per qualcosa che non abbiamo fatto, ci interrompe o pretende da noi più di quanto possiamo offrire?
Se non siamo assertivi, a seconda dei casi possiamo avere reazioni aggressive o remissive.
Reazione aggressiva
photo credit plurali.com
La nostra reazione è aggressiva quando affermiamo i nostri diritti violando quelli altrui, sosteniamo opinioni e convinzioni in maniera inopportuna e disonesta. Enfatizziamo il nostro punto di vista a spese degli altri con la convinzione che le nostre opinioni siano più importanti.
Chi è tipico avere reazione aggressive usa frasi di attacco tipo “Cosa dovrei dire io quando tu…”, “Senti chi parla…”
Reazione remissiva
photo credit Il secondo tragico Fantozzi
La nostra reazione è remissiva quando non chiediamo il rispetto dei nostri diritti, esprimiamo le nostre convinzioni e riflessioni con un tono di scusa e poco convinto, evitiamo di esprimere i nostri punti di vista e le nostre emozioni. Siamo convinti che le nostre esigenze siano considerate dagli altri come poco importanti. Ci difendiamo con frasi del tipo “Non è colpa mia…”, “Ho fatto del mio meglio…”.
Sei aggressivo o remissivo?
Nessuno è sempre aggressivo o remissivo. Il nostro comportamento varia in base alle situazioni per cui in un momento possiamo essere aggressivi, in un altro remissivi.
Molto spesso le reazioni aggressive o remissive sono associate ad un basso livello di stima verso noi stessi.
Se il grado di autostima è basso, ci sentiamo insicuri, minacciati e allora o ci difendiamo (sottomissione) o attacchiamo (aggressione).
Altre volte adottiamo tali comportamenti per trarre alcuni vantaggi. Il comportamento aggressivo ci fa sentire vincenti perché dà un senso di potere e ci consente di sfogare emozioni negative, quali rabbia o frustrazione. Il comportamento remissivo ci permette di evitare conflitti, confronti, sensi di colpa che potrebbero essere causati dall’irritare qualcuno.
Esempio di scrittura assertiva
Adesso che abbiamo definito e delineato il concetto di assertività, possiamo vedere come si presenta la scrittura di una persona assertiva.
scrittura di un persona assertiva
Possiamo notare come la scrittura di questo esempio presenta una zona centrale ben formata (indice di buon autostima), assenza di segnali di aggressività palese o latente (nessuna angolosità eccessiva, nessun movimento improvviso verso il basso o verso l’alto delle lettere, nessun ispessimento improvviso del tratto), un buon equilibrio tra la zona superiore e la zona inferiore e un giusto spazio tra le lettere (capacità di riservare il giusto spazio sia a me stesso che agli altri).
Inoltre non è presente alcun tratto che caratterizza le personalità remissive (scrittura eccessivamente piccola o malformata, spessore della scrittura eccessivamente basso).
Infine la scrittura si presenta priva di artificiosità, adornazioni e ritorni a sinistra (ritorno al passato), caratteristiche proprie di una personalità schietta e che vive il presente ed il rapporto con gli altri in modo sereno e proattivo.
Esempio di scrittura aggressiva e remissiva
Per completezza mi sembra utile aggiungere anche un esempio di scrittura aggressiva e uno di scrittura remissiva.
scrittura di un persona aggressiva
Come puoi notare qui sono presenti molti tratti tipici della personalità aggressiva: alto livello di angolosità, molti finali ad uncino, grande inclinazione verso destra (indice di forte emotività).
scrittura di un persona remissiva
Anche qui è abbastanza facile notare i tratti tipici della personalità remissiva: zona centrale piccola e malformata, scarsa tenuta del rigo, spessore della scrittura molto basso, molti ritocchi ed errori.
Bene, per oggi è tutto.
Chi vuole può “testare” la propria assertività con un bel test che ho trovato su nienteansia.it dedicato all’assertività:
http://www.nienteansia.it/test/test-assertivita.html
Chi invece è interessato ad approfondire il discorso sull’assertività può scaricare l’ottimo ebook gratuito di Tristano Ajmone:
Assertività – una scelta di vita
L’ebook non è nel formato classico PDF, è un eseguibile per Windows. Rimano comunque molto godibile, anche se scritto ormai 10 anni fa.
La prossima volta vedremo come la Grafologia può aiutare le assicurazioni a capire la predisposizione agli incidenti dei loro assicurati.



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30 Dicembre 2008 alle 09:23
Buongiorno,
trovo sempre molto interessante ogni articolo che leggo, in particolare questo che ti fà pensare ai tuoi difetti, ai quali ci si pensa sempre poco, mettendo in confronto la scrittura mi accorgo di essere un difetto unico, difetti che già sapevo di avere ma avere una conferma in più fà sempre bene..
31 Dicembre 2008 alle 03:05
Ciao Ambra,
grazie per i complimenti!
Però dai non buttarti giù così! Ognuno di noi ha i propri difetti ed i propri pregi, questo è ciò che ci rende unici tra l’altro.
Comunque è molto importante riconoscere quali sono i propri limiti, ma solo per poterci lavorare sopra!
Io credo che il miglioramento personale (fatto senza esaltazione) sia un aspetto molto importante per il nostro benessere. Accontentarsi di quello che siamo porta solo a frustrazioni e insoddisfazioni.
A presto,
Michele Di Lena
7 Gennaio 2009 alle 13:32
Trovo gli articoli interessanti e mi sembrano un arricchimento per chi si avvicina alla grafologia tuttavia, pur essendo solo degli spunti di riflessione, mi sembrano troppo schematici forse ci vorrebbe un maggiore approfondimento
7 Gennaio 2009 alle 17:14
Ciao Licia,
grazie per il tuo commento.
Ritieni che gli articoli siano troppo schematici? Cosa manca secondo te?
Tieni conto, comunque, che chi vuole approfondire lo può fare sul mio ebook
“Il Codice della Personalità”.
A presto,
Michele Di Lena
15 Maggio 2010 alle 07:09
Ritengo gli articoli, pur nella loro schematicità e semplicità, chiari e corretti…e non è poco…
Sicuramente possono suscitare il desiderio di approfondire questo interessantissimo studio,
leggerei molto volentieri anch’io altri vostri articoli o pubblicaxioni.
Grazie per la disponibilità